Vacanza in barca a vela?

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Ma come sono le vacanze in barca a vela? Ce le consigli? E magari possiamo venire con voi?
Con un ritardo spaventoso rispetto alla normalità, amici e conoscenti stanno pensando alle future vacanze estive, e in moltissimi mi fanno domande come queste e mi domandano suggerimenti su come organizzare una vacanza in barca a vela e/o in Corsica.

La paura di ammalarsi di una malattia potenzialmente mortale sta lasciando il posto ad un cauto ottimismo, credo anche per l’effetto “vaccinazioni” ed il conseguente abbassamento del numero di casi da Covid-19.
Sicuramente complici di questo ritrovato desiderio di guardare al futuro è l’arrivo del bel tempo, dei primi caldi e del fatto che si sono allungate le giornate.
Fino a qualche giorno fa non si era pronti a fare progetti a lungo termine e l’estate pareva lontana come i confini dello spazio: perché se tutti sappiamo che agosto arriverà regolarmente dopo gli altri sette mesi, nessuno riusciva a farsi un’idea di come sarebbe stata la nostra vita durante la prossima stagione.
Qualcuno, ad onor del vero, incrollabile ottimista, ha già effettuato qualche prenotazione per le vacanze, molti assicurandosi garanzie di cancellazione che mai, negli anni passati, avrebbe preso in considerazione.

Sicuramente in un momento storico in cui trovarsi in luoghi affollati è ancora sconsigliabile, potersi isolare con un gruppo di amici è molto ragionevole. Le occasioni di trovarsi in mezzo a degli sconosciuti, quando si alloggia su una barca, sono effettivamente poche, e bisogna proprio andarle a cercare.
Ovvero è assolutamente possibile non vedere nessuno al di fuori dell’equipaggio, se è questo che si desidera.

la prua di Olga in rada verso il tramonto
La barca è un piccolo microcosmo, spesso completamente autonomo.

Le ragioni per cui ci si deve avvicinarsi alla società sono gli approvvigionamenti: di cibo, di acqua, e di energia.

Ma la spesa si può fare prima di partire, l’acqua per i servizi si può caricare al volo durante una brevissima sosta in un porto (il tempo di un aperitivo, per intenderci) e la maggior parte delle imbarcazioni sono spesso dotate di impianti che accumulano energia raccogliendola dal sole (pannelli fotovoltaici) o dal vento (generatore eolico).

Se si desidera andare a mangiare in un ristorante, è sufficiente trovare un ormeggio vicino alla meta e arrivarci col tender, ma è sufficiente entrare in un porto e non avere che l’imbarazzo della scelta.

Più o meno ovunque, nel Mediterraneo.

In porto, a Porto Pollo con le prime luci della sera

La ragione principale però per cui le vacanze in barca a vela sono un’ottima idea è per la gioia che esse procurano.
La completa immersione nella natura, a stretto contatto con l’immenso mare e l’infinito cielo provocano una sensazione di benessere diffusa e intensa: se rimanete a dormire in rada e restate in pozzetto fino a quando cala la notte, avete per esempio di nuovo la possibilità di sperimentare la bellezza delle tenebre, il cielo nero illuminato da milioni di stelle, spesso con l’incanto della luna.
La luna sorge sulla prua di Olga e la sua scia splende sul mare

Dal pozzetto, in navigazione sul mare, il tramonto sulla terra

L’emozione che si prova in navigazione, circondati dal blu del mare e del cielo,

con il silenzio rotto solo dallo sciabordio delle onde tagliate dallo scafo,

credo sia uno dei piaceri della vita che tutti dovremmo provare almeno una volta.

E una volta provato è difficile farne a meno…ma questa è un’altra storia!

La vacanza in barca a vela è sinonimo di libertà, e quanto ne abbiamo bisogno!!

E’ una vacanza in cui si può ritrovare il piacere di ritrovare se stessi e la libertà di fare quello che si vuole: c’è chi può trascorrere tutto il tempo a dormire e prendere il sole, chi a leggere tutti i libri rimasti a prendere polvere nei mesi passati, chi a scattare foto, chi semplicemente si rilassa e fa due chiacchiere con gli altri.

E per chi non riesce mai a stare fermo, e ha bisogno di fare qualcosa, c’è sempre da lavorare, basta chiedere al Comandante della barca. Ma io suggerisco a tutti di provare l’ebbrezza e l’adrenalina di essere dei veri marinai e, in questi casi soprattutto, obbedire ciecamente agli ordini e imparare a navigare!
Io ho cominciato così, in vacanza, più di trenta anni fa!

Tramonto sotto il boma

Durante le manovre due braccia in più fanno sempre comodo, ma è l’appartenenza al team che fa la differenza: ci si integra e coordina come una macchina sola, guidata dal Capitano, ognuno al suo posto, con un preciso compito.

noi in una rada che facciamo il bagno

E tutti insieme si compie la magia di impiegare il vento per i nostri desiderata, si prova l’emozione di riuscire ad integrare barca, mare, e vento, per correre verso la meta, per avvicinarsi alla caletta da sogno per fare il bagno, in compagnia forse solo di altri pochi equipaggi.

Inoltre in genere i posti del litorale a cui ha accesso una barca a vela sono esclusivi, il mare è limpidissimo, i colori strepitosi.

Per me tutto ciò è sinonimo di vacanza perfetta, se si ama il mare.

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