Risvegli

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un'alba sul mare vista dall'interno di una casa con in primo piano l'imposta ed il balconcino

Quando mi sono svegliata questa mattina non ho aperto subito gli occhi.
Ho teso l’orecchio, ho sentito i soliti rumori. Dal cortile interno di casa mia ho sentito qualche cinguettio, il portinaio che metteva a posto la spazzatura, e i rumori della strada che arrivavano attutiti dalla via principale.
Il mio corpo era fisso nello spazio, nessun ondeggiamento.
Ho consciamente realizzato che non ero in barca, ma a Milano.

Aprendo gli occhi ne ho avuto la conferma, il mio cane è arrivato di corsa a leccarmi la faccia. Mi chiedo sempre, ma sta tutta la notte in attesa che io apra gli occhi? Misteri canini!

Non chiudo mai tende o imposte, e quindi quando al mattino la luce entra, illumina le cose intorno a me e lentamente, si riappropriano delle loro forme, con i loro contorni ben definiti, si accendono di colori e si scopre la realtà.

Devo confidarvi un segreto: adoro quel lasso di tempo in cui il cervello elabora lentamente le informazioni che gli arrivano e costruisce il puzzle del mondo dove mi trovo in quel momento.

Il risveglio è così una sorpresa; e siccome mi piacciono i viaggi itineranti, mi è capitato spesso di essermi svegliata in un ambiente sconosciuto, perché magari ero arrivata in quella stanza la sera prima, al buio.
Al mattino mi giungono i colori e i profumi da fuori della finestra, o dall’obló.
Mi piace indovinare da dove arrivano, iniziare ad immaginare i giri e le scoperte che sveleranno nuovi posti, nuove meraviglie.
Anche quando mi sveglio in barca, ogni porto ha i suoi odori, suoni, voci che lo identificano.
In genere i gabbiani ci sono un po’ dappertutto, e già al mattino chiamandosi tra loro, rumorosi, ti fanno sentire a casa un poco ovunque.
E poi il profumo di caffè. C’è sempre profumo di caffè, al mattino, ovunque tu apra gli occhi.
Spesso lingue straniere attirano la mia attenzione, sento melodie che voglio scoprire da cosa e chi sono prodotte.

Mi alzo felice, grata dell’ennesimo dono che ho ricevuto, sí perché ogni sorpresa non è altro che un regalo.
Viaggiare è per me un continuo regalo per la gioia del mio cuore.

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