Ricordi

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In primo piano la sabbia, poi le onde, il mare blu e il cielo azzurro. Sulla destra gli alberi delle barche a vela ormeggiate

Ci sono alcuni momenti della vita in cui riesci a vivere pienamente il presente.

Non ti guardi indietro, sei centrato su quello che stai facendo e sui tuoi obiettivi; magari hai progetti per il futuro, sogni nel cassetto, ma sei concentrato sulle cose da fare e le esperienze che stai vivendo.

E poi ci sono periodi in cui il presente ti sta stretto, come un abito sbagliato, non ti senti a tuo agio, e con la mente rifuggi nel passato.
Complice il nuovo lockdown in Italia, mi trovo spesso ad andare nel passato ai momenti sereni.
Io con la tazza di caffè sottocoperta

Un anno fa vivevo a bordo di Olga. Ho trascorso il mese di gennaio in barca, all’ormeggio, a Porto Pollo, nel sud della Corsica.

Al mattino bevevo il primo caffè, poi salivo in coperta, con il giubbotto sopra al pigiama, godendomi il sorgere del sole in porto.

 

È stato un mese incredibile dal punto di vista climatico: solo giorni di bel tempo, e ogni mattina ho assistito ad albe spettacolari; qualche volta le nuvole tentavano di oscurare parti del cielo creando giochi di ombre e luci dai colori incredibili; poi, magicamente si alzava il vento: mentre lui spazzava via ogni nuvoletta io mi preparavo.

Dal pozzetto l’alba tinta di gialli, rosa, arancione

Olga mi teneva al caldo solo grazie ad una piccolissima stufetta elettrica; sottocoperta però non avevo mai freddo, certo per farmi la doccia dovevo prendere un po’ di coraggio, perché il bagno non si riscaldava mai!
Ma in barca ci sono sempre mille cose da fare, non si resta mai fermi e ci si scalda così.

Quasi tutte le mattine riuscivo a fare Tai Chi sulla spiaggia, con il cielo ormai terso e il sole che mi coccolava.

Al pomeriggio, con l’auto, con il Capitano, abbiamo girato per la Corsica, che, abbandonata dai turisti, era diventata un luogo quasi desolato ma incantato.

Tutto ciò mi pare appartenere ad un passato così lontano, perché i fatti dei mesi successivi hanno dilatato la percezione del tempo.

Ma soprattutto mi manca quel sentire: come se tutto fosse possibile, come se la libertà fosse illimitata, come se il mondo fosse tutto a disposizione per essere esplorato!
Come si viveva in una splendida illusione!

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