Nizza

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La spiaggia di Nizza vista dalla Promenade des Anglais, sullo sfondo il cielo azzurro

Ci sono un numero praticamente infinito di combinazioni di viaggi per fare i quasi 600 km che separano Milano da Propriano. Se cerchi il percorso con Google Maps, in auto, ti viene detto che ci metterai poco più di 11 ore. Io non ho un’automobile e quindi uso i mezzi pubblici: bus, treno, aereo, metropolitana, tram… ma il tempo di percorrenza è praticamente sempre lo stesso: circa 12 ore.

La mia combinazione preferita è il tragitto che passa per Nizza: con l’aereo da Ajaccio o Figari fino a Nizza con Air Corsica e da Nizza a Milano in treno, diretto, con Thello; e viceversa.
La facciata della stazione ferroviaria di NizzaCosa mi piace di questo giro? Che ho almeno 6 ore da trascorrere a Nizza, nelle ore centrali della giornata. Quando si poteva, stavo seduta a lungo nei dehors dei ristorantini a godermi il dolce far nulla per un po’ e per le restanti ore facevo ciò che amo di più: la turista!
Questa volta, a gennaio del 2021, a Nizza pioveva.
I ristoranti sono chiusi a causa del Covid 19.

Un mio primo piano con macherina, in una carrozza di ThelloSono uscita dalla stazione, ho fatto window-shopping sotto l’ombrello in Avenue Jean Mèdecin, pensando a cosa mi sarebbe piaciuto comprarmi, ma senza spendere un euro che di questi tempi è meglio sognare e risparmiare.

La foto della vetrina di un’agenzia immobiliare a Nizza
Poi ho preso il tram fino all’aeroporto: non è stato bello come l’ultima volta ma ho trovato Nizza accogliente anche in una giornata di pioggia, e si è rinnovato il pensiero di trovarmi qui un piccolo appartamentino; così ogni volta che vedevo il cartello “à vendre” guardavo le strade come per scegliere il quartiere migliore, valutavo la distanza dal centro e dall’aeroporto, contavo i negozi di alimentari nelle vicinanze.

L’ultima volta, invece, ero partita dall’isola magica in una uggiosa giornata dicembrina.

La pista di decollo dell’aeroporto di Ajaccio con un aeroplano in attesa di partireI miei viaggi ultimamente sono sempre particolarmente avventurosi: l’aereo sul quale avrei dovuto viaggiare era guasto e ci hanno fatto scendere dopo averci imbarcato e così anche da quello che hanno recuperato dall’hangar per sostituirlo. A ricordarlo ora, mi viene quasi da ridere, sembra una barzelletta.

Sono atterrata a Nizza e mi sono riconciliata con il mondo: mi attendeva il sole!

Palazzo a Nizza in pietra

E così mi ero goduta una giornata tipica della costa azzurra, tiepida e ventosa, con un infinito cielo blu e tanta gente in giro: qualcuno di fretta, qualcuno con le box del cibo d’asporto per mangiare in spiaggia, qualcuno che, come me, si godeva una bella giornata di vacanza.

Ho pranzato anch’io in riva al mare, nella zona pedonale, con un panino acquistato da un’altra parte, perché non era permessa la consumazione nei bar e nei ristoranti, a causa delle regole per la prevenzione dal covid 19.

Le cupole della cattedrale ortodossa di San Nicola dietro ai palazzi a Nizza

Ho passeggiato lentamente per le strade di questa magnifica cittadina, con il naso per aria, come sempre, per vedere tutte le costruzioni, i palazzi dai tanti colori pastello, le chiese delle diverse confessioni.
Mi sono sono trascinata il mio piccolo trolley nei grandi boulevards addobbati per le feste di Natale, e nelle vie più strette dove il vento si infila correndo.

 

Palazzo a Nizza d’angolo con disegni sulla facciataMi affascina così tanto questa città, dove sono sempre di passaggio; mi riprometto che verrò una volta a visitarla come si deve: entrando in tutti i musei, che ora sono chiusi per rispettare le norme sul distanziamento sociale, cercando tutte le attrazioni turistiche, percorrendo tutta la Promenade des Anglais, e chissà quant’altro!
Se qualcuno ha dei suggerimenti, sono pronta a stilare la lista!

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