L’insalata pantesca

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particolari dgli ingredienti dell'insalata

Preparazione: 10 minuti
Cottura: 35 minuti (dipende dalla grandezza delle patate)
4 porzioni

Ingredienti

  • 5 patate medie
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 15 pomodorini pachino
  • 20 g di olive snocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi (di Pantelleria)
  • qualche fogliolina di basilico
  • origano
  • olio di oliva extravergine
  • sale

L’insalata pantesca è un piatto freddo, un’insalata facilissima e gustosissima.

Preparazione

  1. Iniziate la preparazione almeno 4 ore prima dell’ora in cui volete servirla.
  2. Mettete a bollire le patate lavate, con la buccia, in acqua fredda salata; lessatele, ci vorranno circa 35 minuti per delle patate di media misura, regolatevi di conseguenza se le vostre sono di altre dimensioni. Poi fatele raffreddare.
  3. Un paio d’ore dopo aver messo a bollire le patate, sbucciatele e tagliatele a dadini.
  4. Tagliate la cipolla rossa a fettine molto sottili.
  5. Lavate e tagliate i pomodori.
  6. Sciacquate i capperi.
  7. Tagliate le olive.
  8. In una ciotola piottosto grande mettete la cipolla, i pomodori, le olive, i capperi sgocciolati, le patate. Condite con l’olio e mescolate molto bene.
  9. Aggiungete le foglie di basilico lavate e l’origano.
  10. Assaggiate, regolate dil sale, se necessario aggiungete dell’olio, e mettete in frigorifero a riposare per 1-2 ore.

Last but not least

Può essere un fantastico piatto unico, o il contorno per piatti sia di carne che di pesce.

E’ a base degli ingredienti tipici dell’isola: i pomodorini, la cipolla rossa di Tropea, le olive nere e soprattutto i magnifici capperi sotto sale.
I pomodorini pachino si possono sostituire con dei pomodori belli maturi, e i capperi di Pantelleria possono essere sostituiti da quelli che si trovano in commercio.
Il Cappero di Pantelleria IGP è conservato al naturale, sotto sale marino, pertanto prima di consumarlo è necessario eliminare il sale in eccesso, lavando il prodotto sotto l’acqua corrente.
Si trovano i capperi conservati anche sott’olio o sott’aceto: è sempre meglio sciacquarli prima dell’uso.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

…quando parliamo del cappero non ci riferiamo al frutto della pianta ma al suo bocciolo.

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