Diario di bordo – Sardegna 2021

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Io al timone, in costume

PREMESSE

Questo viaggio è partito a fine settembre 2021: le uniche certezze in merito che avevamo all’inizio erano di percorrerlo in barca a vela e di andare verso il Sud; punto di partenza: il porto di Olbia.

Immagini delle imbarcazioni ormeggiate nel porto di Olbia

Olbia è stata scelta come città di inizio perchè è il luogo, con un porto, facilmente raggiungibile da entrambe le nostre provenienze: io arrivo da Milano con un volo di un’ora e mezza e il Capitano arriva direttamente con la barca a vela in meno di due giorni da Porto Pollo.

Olga in navigazioneL’obiettivo è di navigare il più possibile a vela e di concederci la possibilità di visitare qualcosa, oltre a fare vita di mare e navigazione.
Ci siamo portati persino i caschi della moto, che non si sa mai volessimo noleggiare delle due ruote per percorrere tratti di strade, per scoprire l’entroterra e non rimanere solo sulle coste.
La prima giornata ad Olbia è stata piena di cose da fare, la fornitura della cambusa, l’organizzazione la sistemazione dei beni alimentari e di tutto ciò che è a bordo.
Le cose che non ci facciamo mai mancare sono un’abbondante scorta di acqua, di caffè per la nostra moka, di scatolame vario, acciughe (che salvano sempre in caso di mal di mare) e di pasta.
Quando ci fermiamo acquistiamo gli alimenti freschi, limitiamo così gli sprechi e approfittiamo dei prodotti locali, spesso scoprendo nuove pietanze e modi di cucinare le cose di sempre. Purtroppo ci capita comunque di buttare qualcosa perchè il nostro frigorifero non funziona che con l’energia a 220 V, ovvero quando siamo in porto.
La nostra barca non produce energia autonomamente, in quanto non abbiamo nè pannelli solari nè generatori eolici. Finora non ne abbiamo sentito veramente l’esigenza.

Indumenti stesi sulle draglie

Per quanto riguarda l’abbigliamento non portiamo molta roba; confidiamo sempre sulle lavanderie a gettoni nei porti, meglio ancora nei marina stessi, o in giro per i luoghi che andiamo a visitare. Il mio trucco è portare capi dello stesso colore, o quasi, da gettare tutti nella stessa lavatrice; in genere usiamo le asciugatrici, ma ci è capitato di stendere sulle draglie della barca, i cavetti che corrono lungo tutta l’imbarcazione!

Simbad nello stipetto

Purtroppo sia io che il Capitano siamo disordinati e il nostro quadrato (salotto/cucina/studio) pare spesso un campo di battaglia in cui all’ultimo momento ci troviamo disperati e cercare l’altro guanto, un cavetto per ricaricare, e ultimamente, un gatto!
Ad ogni partenza ci riproponiamo di fare meglio, vedremo questa volta!

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