Da Porto a Bastia

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Foto di me ed il Capitano in primo piano, sullo sfondo Porto

Quando ci siamo alzati al mattino a Porto, durante una colazione pantagruelica, abbiamo controllato che il Rally storico del giro di Corsica non ci impedisse di fare il tratto di costa fino a L’Ile-Rousse. Scopriamo invece che quel tratto di strada è interrotto per cui decidiamo di fare il giro inverso e partiamo direttamente verso Bastia.
Mappa del percorso da Porto a Bastia con sosta a MorosagliaNon so se si capisce dalla piantina, ma tutta la strada è veramente impegnativa: curva contro curva, in montagna, con spesso roccia che invade la carregggiata da un lato e a strapiombo dall’altro lato; ah, ovviamente la larghezza non permette praticamente mai che ci siano due corsie.
Ho capito anche la logica della parola corsa “stretta”, che non è un aggettivo ma è proprio il sostantivo che denomina una stradina!!

Dopo aver percorso i primi chilometri, improvvisamente un gruppo di auto da rally compare in direzione opposta alla nostra: l’impressione è che ci vengano proprio addosso, velocissime e con il tipico rumore roboante dei loro motori che amplifica la sensazione della loro velocità. Avrei voluto teletrasportarmi altrove! Fino all’ora di pranzo è stato tutto un susseguirsi di questi “incontri ravvicinati del terzo tipo”.

Il lago tra Calacuccia e Albertacce, incastonato tra le montagne

Quando ci siamo fermati a mangiare, ad Albertacce, in prossimità del lago, ci hanno detto che siccome la strada litoranea era interrotta da una frana, avevano sospeso la tappa giornaliera del rally e le auto si stavano spostando verso la tappa successiva. Quindi quei bolidi che abbiamo incrociato come dei fulmini sulla strada non erano neppure in gara! Ma quale incredibile fortuna quindi abbiamo avuto ad essere sul loro percorso alternativo!

Bosco

Dopo pranzo ci siamo inoltrati nel Parco Naturale Regionale della Corsica: è incredibile! Ci si inoltra in boschi di piante diverse: ci sono castagni, faggi, pini, querce da sughero e moltissimi animali, che placidi attraversano incuranti del pericolo la carreggiata; ci siamo fermati moltissime volte per lasciar passare, o ammirare, cavalli, mandrie di bovini con vitellini, mucche e tori, maiali di ogni dimensione e colore, caprette e pecorelle.Una splendida scultura di legno intrecciato a figura di cervo

 

 

 

 

 

 

Ad un certo punto abbiamo deviato dal percorso per andare a Morosaglia: è il luogo natale di Pasquale Paoli, c’è la sua casa natale ed il museo a lui dedicato. Purtroppo questa non è stata la nostra giornata fortunata ed era tutto chiuso, pertanto abbiamo gettato solo un’occhiata da fuori e siamo ripartiti promettendoci di tornare, perché aver mancato la possibilità di vedere i ricordi del padre della Nazione Corsa ci è sembrato uno scherzo del destino.Chiesa di La Porta con accanto la torre del campanile

 

Abbiamo proseguito lungo la strada imboccata per la deviazione, ci siamo sgranchiti le gambe a La Porta e in serata siamo giunti a destinazione, Bastia.

 

 

 

Un giro all’incantevole Porto Vecchio e immancabile sosta per la birretta di fine giornata: ci siamo fermati in un locale dove dei ragazzi cantavano canzoni corse, abbiamo mangiato benissimo con stuzzichini tipici corsi e ci siamo riappacificati col mondo.Stuzzichini corsi, charcuterie e un bicchiere di birra Pietra

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