Armiamo Olga!

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Il Capitano controlla il genoa dopo averlo issato

Il Capitano sposta la vela

 

Siamo andati a ritirare il genoa dal velaio, ovvero quella enorme (e nel nostro caso piuttosto pesante) vela che sta a prua, sul davanti dell’imbarcazione.

Il velaio ha rifatto alcune cuciture, perchè col tempo si usurano, ed è inevitabie.

In teoria avrebbe dovuto anche accorciarla un po’, ma io non ho capito bene come.

Per fortuna non c’erano strappi.

Benchè sia ancora inverno, abbiamo deciso di riarmare subito Olga, ovvero rimetterle le vele, perchè dobbiamo fare un piccolo spostamento; abbiamo un problema al motore e ci è stato consigliato un buon cantiere navale ad Ajaccio.

Devo essere sincera: sono solo due anni che navigo su Olga e la mia posizione è sempre quella del mozzo.

Obbedisco agli ordini del Capitano, sempre, senza mai nemmeno aprire bocca (che per chi mi conosce, pare un miracolo!)

Quattro foto con i dettagli di come si mette il genoa

 

Osservo tutto e cerco di imparare in ogni istante; qualche volta chiedo. 

Non sono completamente ignorante in materia, oltre ad avere la patente nautica ho navigato un po’.

Tutto questo preambolo è per dire che, mentre sono sempre stata autonoma e sicura di quello che facevo quando armavo (e disarmavo) il mio laser, su Olga non sento mai di padroneggiare tutte le parti della barca a vela e spesso devo seguire con gli occhi tutto il percorso di una cima per capire dove vada e quale sia.

Così anche questa volta, rimettere le vele, e tutte le drizze e le scotte al loro posto, l’ha fatto il capitano ed io ho pedissequamente seguito le sue indicazioni e, soprattutto ho lasciato fare a lui tutti i nodi (lo sappiano gli amici che verranno a fare un giretto con noi: state tranquilli!)

Quindi ora Olga è pronta per partire, infatti vorremmo andare ad Ajaccio al più presto, per non rischiare di arrivare all’ultimo momento, quando il cantiere sarà intasato di richieste di manutenzioni in vista della bella stagione.

Olga con le vele

Dunque controlliamo quotidianamente il meteo, nemmeno fossimo in navigazione, perchè abbiamo deciso di aspettare una finestra di bel tempo per almeno 4 giorni e poi partiamo.

Pensiamo di dormire a bordo un paio di notti perchè dal nostro ormeggio, a Porto Pollo, ad Ajaccio ci vogliono almeno 4 ore di navigazione e quindi tra viaggio di andata e di ritorno e una giornata (almeno) in mano al cantiere, la cosa si fa lunga. Ma su Olga non abbiamo riscaldamento. Per fortuna qui in Corsica sta già cominciando la Primavera, di notte non fa più tanto freddo e di giorno il sole scalda, per non parlare di come si stia risvegliando la Natura…

Sarà una piccola avventura: è una delle cose che mi piace del viaggiare in barca a vela. Navigare su una piccola imbarcazione, a vela, vuol dire affrontare e risolvere via via le mille piccole situazioni impreviste che si prospettano: non si può pensare di poter gestire completamente un viaggio in barca a vela, e non solo per le condizioni meteo, dovute ai capricci di Eolo.

E questo mi piace moltissimo. Bisogna essere sempre pronti, mai sottovalutare le circostanze, mai farsi prendere dal panico.

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